
Avventura
Il tetto dell’Africa
Camminare fino a circa 5.895 m sulla montagna più alta dell’Africa.
Sito del patrimonio mondiale UNESCO — Parco nazionale del Kilimangiaro: sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO, iscritto nel 1987.
Una salita al Kilimangiaro è una camminata attraverso le fasce climatiche. Si parte tra i campi coltivati e la foresta pluviale montana, si attraversano la brughiera e la landa delle eriche giganti, si percorre un deserto d’alta quota fatto di roccia e polvere e si finisce in una zona artica di ghiaccio e aria rarefatta. Pochi luoghi al mondo concentrano tanti cambiamenti in pochi giorni di cammino.
Diverse vie consolidate portano alla vetta e ognuna ha il proprio carattere. Le vie più lunghe come la Lemosho e la Northern Circuit danno più tempo per acclimatarsi e in genere registrano un tasso di successo più alto; la Machame è panoramica e frequentata; la Marangu è l’unica con pernottamento in rifugio; la Rongai sale dal versante nord, più tranquillo. La maggior parte dei trekking dura dai sei ai nove giorni e su quasi ogni via il giorno in più vale più di qualsiasi attrezzatura.
La parte realistica: la notte della vetta inizia di solito intorno a mezzanotte, fa molto freddo e comporta diverse ore di cammino lento al buio per raggiungere il bordo del cratere verso l’alba. La quota, non solo la forma fisica, è l’ostacolo principale, e anche camminatori allenati possono risentirne. Le salite sono condotte da guide autorizzate, supportate da portatori e cuochi, e il modo in cui questo staff viene pagato ed equipaggiato dice moltissimo di un operatore.
Punti salienti
- Uhuru Peak a circa 5.895 m, il punto più alto dell’Africa
- Foresta pluviale, brughiera, deserto alpino e ghiacciai in un’unica camminata
- L’alba sopra le nuvole dal bordo del cratere il giorno della vetta
- Una scelta di vie adatte al vostro tempo, al budget e alla voglia di compagnia sul sentiero
- Il Monte Meru, a circa 4.560 m, come impegnativo trekking di acclimatamento precedente
- Alternative più tranquille: escursioni giornaliere nella foresta pluviale e camminate alle cascate sulle pendici più basse
- Facile da combinare con un safari al nord o con un soggiorno al mare a Zanzibar
Dove vederla
I posti migliori per viverla
KilimangiaroKilimangiaro
La montagna stessa, con vie da sei a nove giorni e partenze raggiungibili da Moshi o da Arusha.
Monte MeruKilimangiaro
La seconda montagna della Tanzania e il classico trekking di acclimatamento, di solito di tre-quattro giorni, con una spettacolare cresta sommitale affilata.
Parco nazionale di ArushaCircuito Nord
Camminate giornaliere ed escursioni più brevi sulle pendici inferiori del Meru, con viste sul Kilimangiaro nelle giornate limpide.
ArushaCircuito Nord
La base principale per la preparazione, il controllo dell’attrezzatura e i briefing, a circa un’ora dall’aeroporto internazionale del Kilimangiaro.


Viaggi che la comprendono
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Un trekking di sette giorni fino a Uhuru Peak (5.895 m) lungo la panoramica via “Whiskey”
Kilimangiaro
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