
Kilimangiaro
Monte Meru
La seconda montagna della Tanzania, e la migliore preparazione al Kilimangiaro.
- Altitudine
- Circa 4.562 m al Socialist Peak, la seconda vetta della Tanzania
- Istituito
- All’interno del Parco nazionale di Arusha, protetto dal 1960
- Ideale per
- Acclimatamento prima del Kilimangiaro, e un trekking più tranquillo e più ripido di per sé
Il Monte Meru è un vulcano dormiente il cui versante orientale è crollato in un’enorme esplosione, lasciando un impressionante cratere a ferro di cavallo con una parete interna a strapiombo e un cono di cenere sul fondo. La cresta sommitale si avvolge attorno a questo cratere, e l’ultimo tratto della salita segue proprio il bordo: una camminata esposta e spettacolare, con il cono di cenere sotto e, in una mattina limpida, il Kilimangiaro che galleggia sopra le nuvole a est.
La via classica è la Momella Route, percorsa di solito in tre o quattro giorni, con notti al rifugio Miriakamba (circa 2.500 m) e al rifugio Saddle (circa 3.570 m). Un giorno in più fa davvero la differenza: permette una camminata pomeridiana di acclimatamento al Little Meru e un attacco alla vetta più tranquillo, che di solito parte intorno a mezzanotte per arrivare in cima all’alba.
Poiché la via attraversa il Parco nazionale di Arusha, ogni gruppo cammina con un ranger armato, e le tappe più basse somigliano tanto a un safari a piedi quanto a un trekking: giraffe, bufali, facoceri e colobi si incontrano regolarmente il primo giorno. Il Meru è più ripido e più roccioso del Kilimangiaro e non va sottovalutato, ma salirlo circa una settimana prima di un tentativo al Kilimangiaro è una delle migliori strategie di acclimatamento esistenti.


Punti salienti
- La vetta a circa 4.562 m, il punto più alto del Parco nazionale di Arusha
- L’alba sul bordo del cratere con il Kilimangiaro all’orizzonte, tempo permettendo
- Il primo giorno di cammino in un territorio di giraffe e bufali, con un ranger armato
- Un ottimo acclimatamento prima della salita al Kilimangiaro
- Pernottamento nei rifugi Miriakamba e Saddle invece che in tenda
- Molti meno escursionisti che sul Kilimangiaro
Cosa fare
- Trekking di tre giorni sulla Momella Route (Miriakamba – rifugio Saddle – vetta e discesa)
- Versione di quattro giorni con un giorno in più di acclimatamento e la salita al Little Meru
- Attacco alla vetta all’alba lungo il bordo del cratere fino al Socialist Peak
- Brevi escursioni giornaliere fino a Miriakamba e ritorno, per chi non sale in vetta
- Osservazione della fauna e birdwatching sulle pendici boscose più basse
Fauna che potreste incontrare
La fauna selvatica resta selvatica: queste sono le specie che si spera di incontrare qui, mai una garanzia.
- Giraffa masai sulle pendici più basse
- Bufalo cafro (mantenete le distanze e seguite le indicazioni del ranger)
- Colobo bianco e nero nella fascia della foresta
- Cercopiteco dal diadema e babbuino verde
- Antilope arboricola e cefalofo
- Facocero nelle radure aperte vicino a Momella
- Poiana augurale e altri rapaci sopra il bordo del cratere
Organizzare la visita
- Periodo migliore
- All’incirca da giugno a ottobre e da fine dicembre a febbraio si trovano in genere le condizioni più asciutte e le maggiori probabilità di viste limpide dalla vetta. Le grandi piogge (all’incirca da marzo a maggio) rendono rocce e radici scivolose e la visibilità meno affidabile.
- Come arrivare
- Il Momella Gate, nel Parco nazionale di Arusha, si trova di solito a circa un’ora e un quarto di strada da Arusha e a circa un’ora e mezza dall’aeroporto internazionale del Kilimangiaro (JRO). I trekking iniziano di norma con un trasferimento mattutino e la registrazione al cancello.
- Buono a sapersi
- Ogni gruppo è accompagnato da un ranger armato del parco: è una regola del parco, non un extra facoltativo.
- La cresta sommitale è stretta ed esposta in alcuni punti, e l’ultimo tratto si percorre al buio: frontale e strati caldi sono indispensabili.
- Il Meru è più basso del Kilimangiaro ma più ripido, e il mal di montagna resta possibile: andate piano e bevete molto.
- Se pensate di usare il Meru per acclimatarvi, prevedete qualche giorno di riposo prima di iniziare il Kilimangiaro.
- L’assicurazione di viaggio dovrebbe coprire il trekking fino a circa 5.000 m, compresa l’evacuazione d’emergenza.
