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TANZURI
Il cono striato di cenere dell’Ol Doinyo Lengai che si alza oltre le distese salate e i canali poco profondi del Lago Natron

Circuito Nord

Lago Natron

Un lago alcalino rosso sangue ai piedi di un vulcano attivo, e il nido dei fenicotteri dell’Africa orientale.

Superficie
Circa 1.000 km², anche se il lago si restringe e si espande molto in base alle piogge
Altitudine
Circa 600 m al lago; l’Ol Doinyo Lengai raggiunge circa 2.962 m
Ideale per
Fenicotteri, trekking vulcanico e fotografia di paesaggio nella Rift Valley

Il Lago Natron si trova in un tratto caldo e depresso del Gregory Rift, vicino al confine con il Kenya, a circa 600 m sul livello del mare. Alimentato da sorgenti ricche di minerali e privo di emissario, ha acque estremamente alcaline che possono essere molto calde: condizioni che pochi organismi tollerano. I microrganismi alofili che invece vi prosperano tingono le acque basse di rosso e arancione, ed è per questo che dall’alto il lago appare così sorprendente.

Sono proprio quelle condizioni estreme a renderlo prezioso. Il Lago Natron è il principale sito di nidificazione dei fenicotteri minori dell’Africa orientale, che nidificano su isolotti di sale irraggiungibili dai predatori. La riproduzione dipende dal livello dell’acqua e dalle piogge e non avviene ogni anno, e le aree di nidificazione sono tenute lontane dai visitatori: aspettatevi quindi di vedere i fenicotteri come una fascia rosa scintillante sulle acque basse, più che da vicino.

Sopra la sponda meridionale si alza l’Ol Doinyo Lengai, “la montagna di Dio” in lingua maa, a circa 2.962 m. È l’unico vulcano attivo al mondo noto per eruttare lava natrocarbonatitica: insolitamente fredda, fluida e scura, che diventa bianca con il tempo. La salita si fa di notte ed è davvero dura. Alternative più tranquille riempiono le giornate: le cascate di Engare Sero in una gola stretta, le camminate con guide masai e un sito vicino alla riva del lago dove migliaia di anni fa alcune persone camminarono sulla cenere vulcanica bagnata lasciandovi le proprie impronte.

Uno stormo di fenicotteri minori che guada e si nutre nelle acque basse del lago Momella, un lago alcalino del Parco nazionale di Arusha
Uomini e donne masai con shuka rossi e blu che eseguono una danza tradizionale sugli altopiani di Ngorongoro

Punti salienti

  • Il più importante sito di nidificazione dell’Africa orientale per il fenicottero minore
  • L’Ol Doinyo Lengai, unico vulcano carbonatitico attivo al mondo, che si sale di notte
  • Le cascate di Engare Sero, raggiunte con una camminata lungo una stretta gola fluviale
  • Le impronte di Engare Sero: antiche tracce umane conservate nella cenere vulcanica
  • Paesaggi grezzi e cinematografici della Rift Valley, diversi da qualsiasi altro luogo del Circuito Nord
  • Camminate e visite culturali con guide masai che vivono nella zona
  • Un collegamento avventuroso tra il Serengeti e gli altopiani di Ngorongoro per i viaggiatori più intraprendenti

Cosa fare

  • Salita notturna all’Ol Doinyo Lengai, con partenza intorno a mezzanotte per arrivare in vetta all’alba
  • Camminata guidata alle cascate di Engare Sero
  • Visita al sito delle antiche impronte di Engare Sero con una guida locale
  • Camminate di osservazione dei fenicotteri e birdwatching lungo le rive del lago
  • Visite ai villaggi e alla cultura masai organizzate con la comunità
  • Fotografia al tramonto e notturna sul lago e sul vulcano

Fauna che potreste incontrare

La fauna selvatica resta selvatica: queste sono le specie che si spera di incontrare qui, mai una garanzia.

  • Fenicottero minore, in gran numero quando le condizioni lo permettono (mai garantito)
  • Fenicottero maggiore lungo le acque basse
  • Limicoli e uccelli acquatici come avocette, cavalieri d’Italia e pivieri
  • Gerenuk e piccolo kudu nella boscaglia arida (rari e facili da mancare)
  • Gazzella di Grant e dik-dik di Kirk
  • Sciacallo dorato e iena macchiata, a volte al crepuscolo
  • Astori cantori e altri rapaci delle zone aride

Organizzare la visita

Periodo migliore
All’incirca da giugno a ottobre e da fine dicembre a febbraio sono i periodi più pratici, quando le piste sono più asciutte. Fa caldo tutto l’anno e può fare caldissimo all’incirca da dicembre a marzo. Il numero dei fenicotteri e la loro nidificazione variano con il livello dell’acqua di anno in anno e non si possono prevedere.
Come arrivare
Su strada da Arusha, di solito quattro-cinque ore su un percorso accidentato via Mto wa Mbu ed Engaruka. Si può arrivare anche dal Serengeti o dagli altopiani di Ngorongoro su piste impegnative. Un 4x4 ad alto assetto è indispensabile e i tempi di percorrenza variano molto con lo stato delle strade.
Buono a sapersi
  • Qui fa davvero caldo e secco: bevete molta più acqua di quanto pensiate di aver bisogno e programmate le attività al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
  • Non camminate dentro il lago: l’acqua è caustica e può ustionare la pelle, e la crosta è instabile.
  • La salita all’Ol Doinyo Lengai è ripida, con fondo friabile e si fa al buio; è adatta solo a camminatori allenati ed esperti, e l’attività del vulcano può chiuderla con breve preavviso.
  • I fenicotteri in nidificazione sono molto sensibili al disturbo: seguite la guida e mantenete le distanze che vi indica.
  • Chiedete sempre il permesso prima di fotografare le persone e concordate in anticipo eventuali compensi con la comunità.

Cosa vedere qui

Il cono striato di cenere dell’Ol Doinyo Lengai che si alza oltre le distese salate e i canali poco profondi del Lago NatronPaesaggi

La Great Rift Valley

La Tanzania è attraversata dalla Rift dell’Africa orientale, dove il continente si sta gradualmente separando lungo un sistema di faglie. Il ramo orientale regala al nord del Paese le sue imponenti scarpate, i laghi alcalini e i vulcani, tra cui l’attivo Ol Doinyo Lengai; il ramo occidentale ospita il Lago Tanganica, uno dei laghi più profondi del pianeta.

Uno stormo di fenicotteri minori che guada e si nutre nelle acque basse del lago Momella, un lago alcalino del Parco nazionale di ArushaFauna selvatica

Fenicotteri e laghi alcalini

I laghi alcalini del nord della Tanzania sembrano ostili – bassi, salati e spesso troppo caustici per i pesci – eppure sostengono fioriture di alghe che nutrono fenicotteri a migliaia. I numeri si spostano continuamente da un lago all’altro con il livello dell’acqua e il cibo, quindi un lago che il mese scorso era rosa questo mese può essere quasi vuoto.

Uomini e donne masai con shuka rossi e blu che eseguono una danza tradizionale sugli altopiani di NgorongoroCultura e storia

Cultura masai

I masai sono un popolo di pastori di lingua maa che vive nel nord della Tanzania e nel sud del Kenya, anche all’interno dell’Area di conservazione di Ngorongoro. Visitare una comunità può essere davvero significativo quando è organizzato insieme a quella comunità, pagato in modo equo e presentato con onestà, e deludente o invadente quando non lo è.

Uno stormo di fenicotteri minori che guada e si nutre nelle acque basse del lago Momella, un lago alcalino del Parco nazionale di ArushaFauna selvatica

Birdwatching

La Tanzania è uno dei Paesi più ricchi d’Africa per gli uccelli, con più di 1.100 specie censite. Laghi alcalini, savana, foresta costiera, zone umide e gli antichi monti dell’Arco Orientale stanno in un unico Paese, e le foreste di montagna in particolare ospitano specie che non esistono altrove.

Sempre nella regione Circuito Nord