
Circuito Sud
Parco nazionale Nyerere
Safari in barca sul fiume Rufiji, in una delle grandi aree selvagge d’Africa.
Sito del patrimonio mondiale UNESCO — La Riserva di caccia del Selous è stata iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1982. Il Parco nazionale Nyerere è stato ricavato nel 2019 dalla parte settentrionale di quella riserva, quindi il parco rientra nell’area più ampia coperta dall’iscrizione; il sito è nella Lista del patrimonio mondiale in pericolo dal 2014.
- Superficie
- Circa 30.000 km², di cui solo una piccola parte settentrionale è utilizzata per il turismo
- Altitudine
- Circa 100–1.200 m
- Istituito
- Dichiarato parco nazionale nel 2019, dalla parte settentrionale della Riserva di caccia del Selous
- Ideale per
- Safari in barca, safari a piedi, licaoni e natura selvaggia con pochissimi veicoli
Istituito come parco nazionale nel 2019, Nyerere copre circa 30.000 km² della Tanzania meridionale, una vasta area di cui solo una piccola parte è utilizzata per il turismo. Il resto del più ampio ecosistema del Selous, patrimonio mondiale dell’UNESCO, rimane in gran parte selvaggio.
Il fiume Rufiji, con la sua rete di laghi e canali, modella il paesaggio. I safari in barca sono un momento clou: si scivola accanto a ippopotami, coccodrilli, elefanti che scendono ad abbeverarsi e a un’avifauna ricchissima. I fotosafari possono regalare leoni, bufali, giraffe e, con un po’ di fortuna, licaoni, per i quali la regione è un’importante roccaforte.
Con relativamente pochi campi e veicoli, Nyerere offre una sensazione di natura selvaggia sempre più rara. Si abbina splendidamente al Ruaha per un safari completo al sud, oppure a Zanzibar o all’isola di Mafia per unire safari e mare.



Punti salienti
- Safari in barca sul fiume Rufiji e sui suoi laghi
- Safari a piedi guidati con guide e ranger esperti
- La possibilità di vedere i licaoni (non garantita)
- Ippopotami, coccodrilli e un’avifauna abbondante lungo l’acqua
- Molti meno veicoli rispetto ai parchi del nord
- Voli brevi da Dar es Salaam e Zanzibar
Cosa fare
- Safari in barca sul fiume Rufiji o sui laghi
- Fotosafari
- Safari a piedi guidati (dove consentito)
- Fly-camping con campi selezionati
- Birdwatching e aperitivi al tramonto sul fiume
Fauna che potreste incontrare
La fauna selvatica resta selvatica: queste sono le specie che si spera di incontrare qui, mai una garanzia.
- Licaone: la Tanzania meridionale è una roccaforte importante, anche se i branchi si muovono su ampi territori e gli avvistamenti non sono mai garantiti
- Ippopotamo e coccodrillo del Nilo lungo il Rufiji e i suoi laghi
- Elefante africano che scende all’acqua nella stagione secca
- Leone e, occasionalmente, leopardo
- Bufalo cafro, spesso in grandi mandrie
- Giraffa masai, gran kudu, impala e cobo
- Antilope nera in alcune zone (poco comune)
- Uccelli acquatici straordinari: becchi a forbice, aquile pescatrici, aironi, cicogne e gruccioni che nidificano nelle rive del fiume
Organizzare la visita
- Periodo migliore
- La stagione secca, all’incirca da giugno a ottobre, è la migliore per la fauna, che si raduna vicino all’acqua. Molti campi chiudono durante le grandi piogge (all’incirca da aprile a maggio). La stagione verde, all’incirca da novembre a marzo, è più tranquilla ed eccellente per gli uccelli.
- Come arrivare
- La maggior parte dei visitatori arriva con piccoli aerei da Dar es Salaam o Zanzibar, di solito in meno di un’ora, atterrando su piste vicine ai campi. L’accesso su strada da Dar es Salaam è possibile ma lungo; potrebbero esserci anche opzioni in treno, da confermare in fase di pianificazione.
- Buono a sapersi
- Può fare molto caldo, soprattutto da ottobre a marzo: abiti leggeri e traspiranti sono indispensabili.
- Le attività a piedi e in barca dipendono dal campo, dal livello dell’acqua e dal regolamento del parco.
- Di solito si applicano i limiti di bagaglio dei piccoli aerei (circa 15 kg in borse morbide).
- In alcune zone possono esserci mosche tse-tse; abiti dai colori neutri aiutano.
Cosa vedere qui
Fauna selvaticaI Big Five
I Big Five sono il leone africano, il leopardo, l’elefante, il bufalo cafro e il rinoceronte. La Tanzania è uno dei pochi Paesi in cui si possono vedere tutti e cinque, anche se non sono distribuiti in modo uniforme e il rinoceronte nero in particolare è raro. Vederne quattro su cinque in un safari ben pianificato al nord è realistico; vederli tutti e cinque è possibile ma mai garantito.
AvventuraSafari a piedi
Un safari a piedi cambia la scala di ogni cosa. Invece di coprire distanze si rallenta fino alle tracce, agli escrementi, al canto degli uccelli e all’odore delle foglie schiacciate, accompagnati da una guida professionista e da un ranger armato, come richiede il regolamento dei parchi. Si tratta di capire, non di collezionare grandi animali.
Fauna selvaticaSafari in barca e in canoa
Dove fiumi e laghi lo consentono, un safari in barca è uno dei modi più rilassati di osservare la fauna. Ippopotami, coccodrilli, elefanti che scendono a bere e una varietà enorme di uccelli si osservano tutti dall’acqua, di solito nella luce morbida del tardo pomeriggio.
Fauna selvaticaBirdwatching
La Tanzania è uno dei Paesi più ricchi d’Africa per gli uccelli, con più di 1.100 specie censite. Laghi alcalini, savana, foresta costiera, zone umide e gli antichi monti dell’Arco Orientale stanno in un unico Paese, e le foreste di montagna in particolare ospitano specie che non esistono altrove.
Sempre nella regione Circuito Sud

Circuito Sud
Parco nazionale del Ruaha
Remoto, aspro e ricco di grandi felini ed elefanti.

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Parco nazionale del Mikumi
Il parco di pianura aperta che rende possibile un vero safari in appena un paio di giorni.

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Parco nazionale dei monti Udzungwa
Foresta pluviale dell’Arco Orientale, cascate altissime e primati che non esistono altrove.
