
Attrattive
Cosa vedere in Tanzania
Un solo Paese racchiude la Grande Migrazione, la montagna più alta dell’Africa, le foreste degli scimpanzé, antiche città swahili e le barriere coralline dell’Oceano Indiano. Ecco ciò che attira i viaggiatori, e dove trovarlo.
Punti salienti
Le esperienze più richieste dai viaggiatori
Ognuna di queste esperienze può entrare nel vostro viaggio, da sola o insieme alle altre.
Fauna selvaticaLa Grande Migrazione
La Grande Migrazione è il movimento continuo di ben oltre un milione di gnu, insieme a centinaia di migliaia di zebre e gazzelle, attraverso l’ecosistema del Serengeti alla ricerca di pascoli e acqua. Non è un singolo evento con una data fissa, ma un ciclo ininterrotto, i cui tempi cambiano ogni anno con le piogge.
Guida mese per mese
Fauna selvaticaI Big Five
I Big Five sono il leone africano, il leopardo, l’elefante, il bufalo cafro e il rinoceronte. La Tanzania è uno dei pochi Paesi in cui si possono vedere tutti e cinque, anche se non sono distribuiti in modo uniforme e il rinoceronte nero in particolare è raro. Vederne quattro su cinque in un safari ben pianificato al nord è realistico; vederli tutti e cinque è possibile ma mai garantito.
Paesaggi UNESCOIl cratere di Ngorongoro
Il cratere di Ngorongoro è una delle più grandi caldere vulcaniche intatte del mondo, formatasi con il collasso di un grande vulcano su se stesso. Praterie, paludi, un lago alcalino e lembi di foresta sul fondo sostengono un’alta densità di fauna che resta in gran parte nel cratere tutto l’anno. L’area di conservazione più ampia è anche una terra masai e conserva alcuni dei siti più importanti al mondo sulle origini dell’uomo.
Avventura UNESCOIl tetto dell’Africa
Il monte Kilimangiaro raggiunge circa 5.895 m a Uhuru Peak, il che ne fa il punto più alto dell’Africa e la più alta montagna isolata del mondo. Non servono competenze alpinistiche, ma è un trekking d’alta quota serio, che premia un percorso più lungo, un passo ragionevole e una preparazione onesta.
Fauna selvaticaTrekking degli scimpanzé
Nell’estremo ovest della Tanzania, sulle ripide pendici boscose sopra il Lago Tanganica, comunità di scimpanzé selvatici sono studiate e abituate alla presenza umana da decenni. Il trekking per trovarli è una camminata impegnativa e che rende umili, non un fotosafari, e il tempo con il gruppo è volutamente limitato per proteggerne la salute.
Cultura e storia UNESCOStone Town e la costa swahili
Per più di mille anni la costa swahili ha collegato l’Africa orientale all’Arabia, alla Persia, all’India e oltre, trasportata dai venti monsonici. Stone Town, Bagamoyo, Kilwa Kisiwani e Pemba conservano l’architettura, la lingua e la cucina di quello scambio, e anche la sua storia più dura: la tratta degli schiavi dell’Africa orientale.
Fauna selvatica
Fauna selvaticaFenicotteri e laghi alcalini
I laghi alcalini del nord della Tanzania sembrano ostili – bassi, salati e spesso troppo caustici per i pesci – eppure sostengono fioriture di alghe che nutrono fenicotteri a migliaia. I numeri si spostano continuamente da un lago all’altro con il livello dell’acqua e il cibo, quindi un lago che il mese scorso era rosa questo mese può essere quasi vuoto.
Fauna selvaticaSafari in barca e in canoa
Dove fiumi e laghi lo consentono, un safari in barca è uno dei modi più rilassati di osservare la fauna. Ippopotami, coccodrilli, elefanti che scendono a bere e una varietà enorme di uccelli si osservano tutti dall’acqua, di solito nella luce morbida del tardo pomeriggio.
Fauna selvaticaBirdwatching
La Tanzania è uno dei Paesi più ricchi d’Africa per gli uccelli, con più di 1.100 specie censite. Laghi alcalini, savana, foresta costiera, zone umide e gli antichi monti dell’Arco Orientale stanno in un unico Paese, e le foreste di montagna in particolare ospitano specie che non esistono altrove.
Paesaggi
PaesaggiLa Great Rift Valley
La Tanzania è attraversata dalla Rift dell’Africa orientale, dove il continente si sta gradualmente separando lungo un sistema di faglie. Il ramo orientale regala al nord del Paese le sue imponenti scarpate, i laghi alcalini e i vulcani, tra cui l’attivo Ol Doinyo Lengai; il ramo occidentale ospita il Lago Tanganica, uno dei laghi più profondi del pianeta.
PaesaggiBaobab e paesaggi
I paesaggi della Tanzania sono memorabili quanto la sua fauna: valli punteggiate di baobab, kopje di granito che si alzano dalle pianure aperte, scarpate della Rift, foresta montana e una costa lunga e orlata di palme. Per i fotografi in particolare, il Paese offre scenari che reggono benissimo anche senza un animale nell’inquadratura.
Cultura e storia
Cultura e storia UNESCOLa culla dell’umanità
Il nord della Tanzania custodisce alcuni dei siti più significativi per lo studio delle origini dell’uomo. La gola di Olduvai, le impronte di Laetoli e i ripari dipinti di Kondoa coprono insieme milioni di anni, e la regione resta uno dei paesaggi più studiati della paleoantropologia.
Cultura e storiaCultura masai
I masai sono un popolo di pastori di lingua maa che vive nel nord della Tanzania e nel sud del Kenya, anche all’interno dell’Area di conservazione di Ngorongoro. Visitare una comunità può essere davvero significativo quando è organizzato insieme a quella comunità, pagato in modo equo e presentato con onestà, e deludente o invadente quando non lo è.
Cultura e storiaHadzabe e datoga
Intorno al Lago Eyasi vivono gli hadzabe, tra le ultime comunità africane in cui alcune famiglie dipendono ancora in misura sostanziale dalla caccia e dalla raccolta, e i datoga, pastori noti per la lavorazione dei metalli. Le visite possono essere significative, ma solo se concordate con la comunità, pagate in modo equo e libere da qualsiasi pressione a “esibirsi”.
Avventura
AvventuraSafari in mongolfiera
Un safari in mongolfiera significa una sveglia prestissimo, un decollo mentre il cielo si schiarisce e circa un’ora di volo basso sulle pianure prima di atterrare per una colazione nella boscaglia. Per molti è la mattina più memorabile del safari ed è anche l’attività singola più costosa, quindi vale la pena decidere per tempo.
AvventuraSafari a piedi
Un safari a piedi cambia la scala di ogni cosa. Invece di coprire distanze si rallenta fino alle tracce, agli escrementi, al canto degli uccelli e all’odore delle foglie schiacciate, accompagnati da una guida professionista e da un ranger armato, come richiede il regolamento dei parchi. Si tratta di capire, non di collezionare grandi animali.
Oceano
OceanoSnorkeling e immersioni
Le barriere coralline tanzaniane dell’Oceano Indiano vanno da giardini di corallo poco profondi, ideali per chi fa snorkeling per la prima volta, alle ripide pareti del canale di Pemba, adatte a subacquei esperti. L’acqua è calda tutto l’anno, la visibilità varia con la stagione e la marea, e le barriere hanno bisogno della cura di chiunque le visiti.
OceanoGli squali balena di Mafia
Gli squali balena si radunano nelle acque ricche di plancton al largo dell’isola di Mafia per una parte dell’anno, di norma all’incirca da ottobre a marzo. Fare snorkeling con loro è un’esperienza straordinaria e rigorosamente regolata: sono animali selvatici in mare aperto e gli avvistamenti non sono mai garantiti.
Patrimonio mondiale
I siti del patrimonio mondiale UNESCO della Tanzania
I siti iscritti della Tanzania vanno dalle pianure del Serengeti a una città mercantile medievale sull’Oceano Indiano.
- Parco nazionale del SerengetiParco nazionale del Serengeti, iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1981.
- Area di conservazione di NgorongoroArea di conservazione di Ngorongoro, iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1979, riconosciuta sia per la fauna e il paesaggio vulcanico sia per la documentazione archeologica della gola di Olduvai e di Laetoli.
- Gola di OlduvaiLa gola di Olduvai si trova all’interno dell’Area di conservazione di Ngorongoro, iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1979; la gola e il sito delle impronte di Laetoli fanno parte di ciò che l’iscrizione riconosce, insieme al cratere e alla sua fauna.
- KilimangiaroParco nazionale del Kilimangiaro, iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1987.
- Parco nazionale NyerereLa Riserva di caccia del Selous è stata iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1982. Il Parco nazionale Nyerere è stato ricavato nel 2019 dalla parte settentrionale di quella riserva, quindi il parco rientra nell’area più ampia coperta dall’iscrizione; il sito è nella Lista del patrimonio mondiale in pericolo dal 2014.
- ZanzibarStone Town di Zanzibar, iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2000.
- BagamoyoNon iscritta. La città storica di Bagamoyo figura nella lista propositiva della Tanzania per il patrimonio mondiale dell’UNESCO, il che significa che è stata proposta dal Paese per una possibile candidatura futura.
- Kilwa KisiwaniRovine di Kilwa Kisiwani e rovine di Songo Mnara, iscritte nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1981. Il sito è stato inserito nella Lista del patrimonio mondiale in pericolo nel 2004 e ne è stato rimosso nel 2014 dopo i lavori di conservazione.
- Siti di arte rupestre di KondoaSiti di arte rupestre di Kondoa, iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2006.
- Il cratere di NgorongoroArea di conservazione di Ngorongoro: sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO, iscritto nel 1979 per i suoi valori naturali ed esteso nel 2010 per riconoscerne l’importanza culturale, diventando così un sito misto naturale e culturale.
- Il tetto dell’AfricaParco nazionale del Kilimangiaro: sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO, iscritto nel 1987.
- La culla dell’umanitàArea di conservazione di Ngorongoro (che comprende la gola di Olduvai e Laetoli), iscritta nel 1979, e siti di arte rupestre di Kondoa, iscritti nel 2006.
- Stone Town e la costa swahiliStone Town di Zanzibar: sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO, iscritto nel 2000.
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