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TANZURI
Una spiaggia curva di sabbia bianca con acqua turchese e palme da cocco a Matemwe, Zanzibar

Zanzibar e Costa

Zanzibar

Storia profumata di spezie, acque turchesi e spiagge di sabbia bianca.

Sito del patrimonio mondiale UNESCOStone Town di Zanzibar, iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2000.

Superficie
Unguja, l’isola principale, copre circa 1.660 km²
Altitudine
Al livello del mare, con rilievi che superano di poco i 100 m
Ideale per
Spiagge, barriere coralline, storia swahili e una conclusione rilassata dopo il safari

Zanzibar è una parte semi-autonoma della Tanzania, composta dall’isola principale di Unguja (di solito chiamata semplicemente Zanzibar), da Pemba e da molte isole minori. Per secoli è stata un crocevia dei commerci nell’Oceano Indiano, e la sua cultura riflette un intreccio di influenze africane, arabe, persiane, indiane ed europee.

Il suo cuore è Stone Town, patrimonio mondiale dell’UNESCO, fatta di vicoli stretti, porte in legno intagliato, mercati animati ed edifici storici. Una passeggiata guidata dà vita alle sue storie: dall’antica storia dei commerci e dall’oscura eredità della tratta degli schiavi fino alla vivace cucina e musica dell’isola di oggi.

Fuori città, la costa è orlata di spiagge bordate di palme. Il nord (intorno a Nungwi e Kendwa) è noto perché si nuota con quasi tutte le maree e per i bellissimi tramonti, mentre la costa est (come Paje, Jambiani e Matemwe) ha ampie lagune di marea, coltivazioni di alghe e alcuni dei migliori spot di kitesurf della regione.

Il lungomare di Stone Town a Zanzibar, con edifici storici imbiancati, palme e barche nel porto
Un dhow tradizionale a vela sul mare al largo di Zanzibar al tramonto, con barche ormeggiate in primo piano
Una mano che tiene un frutto di noce moscata appena aperto, con il macis rosso in vista, in una piantagione di spezie di Zanzibar
Un pesce pagliaccio rosa al riparo in un’anemone magnifica su una barriera corallina al largo di Zanzibar

Punti salienti

  • Stone Town, patrimonio mondiale dell’UNESCO
  • Visite alle piantagioni di spezie per scoprire chiodi di garofano, vaniglia, cannella e molto altro
  • Snorkeling e immersioni sulle barriere coralline, ad esempio intorno all’atollo di Mnemba
  • Crociere al tramonto su dhow tradizionali
  • La foresta di Jozani, casa del colobo rosso di Zanzibar, specie endemica
  • Splendide spiagge per rilassarsi dopo il safari
  • Cucina swahili, dal cibo di strada dei Giardini Forodhani al pesce in riva al mare

Cosa fare

  • Visita guidata a piedi di Stone Town
  • Visita a una piantagione di spezie con una guida locale
  • Uscite di snorkeling o immersioni
  • Crociera in dhow al tramonto
  • Passeggiata naturalistica nella foresta di Jozani
  • Lezioni di kitesurf sulla costa est (stagionali)

Fauna che potreste incontrare

La fauna selvatica resta selvatica: queste sono le specie che si spera di incontrare qui, mai una garanzia.

  • Colobo rosso di Zanzibar nella foresta di Jozani: endemico dell’isola e osservabile con buona affidabilità, anche se mai garantito
  • Cercopiteco di Sykes e cefalofo di Ader nelle riserve forestali (il cefalofo è raro e si vede di rado)
  • Tartarughe verdi ed embricate durante le immersioni e lo snorkeling sulla barriera
  • Tursiopi e delfini a gobba dell’Indo-Pacifico al largo della costa meridionale (gli avvistamenti variano; scegliete operatori che mantengono le distanze)
  • Pesci di barriera in abbondanza: pesci pappagallo, pesci angelo, murene e squali di barriera intorno all’atollo di Mnemba
  • Galagone di Zanzibar, che si sente e a volte si vede di notte
  • Megattere di passaggio al largo, occasionalmente, all’incirca tra agosto e ottobre

Organizzare la visita

Periodo migliore
I mesi più secchi e richiesti vanno all’incirca da giugno a ottobre e da fine dicembre a febbraio. Le grandi piogge (all’incirca da marzo a maggio) portano forti acquazzoni e alcuni hotel chiudono; le piccole piogge (all’incirca a novembre) sono di solito più leggere.
Come arrivare
L’aeroporto internazionale di Zanzibar ha voli diretti da diversi paesi, oltre a frequenti voli interni da Dar es Salaam, Arusha e Kilimangiaro, e dalle piste dei safari con coincidenze. Traghetti veloci collegano inoltre Dar es Salaam e Zanzibar, di solito in circa due ore.
Buono a sapersi
  • Zanzibar è a maggioranza musulmana: a Stone Town e nei villaggi vestitevi in modo sobrio, coprendo spalle e ginocchia.
  • Attualmente Zanzibar richiede ai visitatori un’assicurazione di viaggio d’ingresso specifica per Zanzibar; vi confermeremo le regole aggiornate al momento della prenotazione.
  • Sulla costa est la marea si ritira molto: se nuotare è una priorità, controllate gli orari delle maree.
  • Durante il Ramadan, per rispetto, è bene evitare di mangiare, bere e fumare in pubblico durante il giorno.
  • Prenotate gite in barca e attività in mare solo con operatori affidabili che rispettano le norme di sicurezza e di tutela della barriera corallina.

Cosa vedere qui

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