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TANZURI
La vetta innevata del Kilimangiaro che emerge sopra una fascia di nuvole

Kilimangiaro

Kilimangiaro

In piedi sul tetto dell’Africa, a circa 5.895 m.

Sito del patrimonio mondiale UNESCOParco nazionale del Kilimangiaro, iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1987.

Superficie
Il Parco nazionale del Kilimangiaro copre circa 1.700 km²
Altitudine
Circa 5.895 m a Uhuru Peak, il punto più alto dell’Africa
Istituito
Parco nazionale istituito negli anni Settanta
Ideale per
Un trekking d’alta quota non tecnico, con vie da circa sei a nove giorni

Dai campi coltivati e dalla foresta pluviale fino a una vetta coperta di ghiacciai, salendo il Kilimangiaro si attraversano fasce climatiche ben distinte: foresta montana, brughiera e landa, deserto d’alta quota e infine la zona artica della vetta. Raggiungere Uhuru Peak, a circa 5.895 m, è un motivo d’orgoglio per chiunque ce la faccia.

Esistono diverse vie consolidate, ognuna con il proprio carattere. Le vie più lunghe come la Lemosho e la Northern Circuit lasciano più tempo per l’acclimatamento e tendono ad avere un tasso di successo più alto in vetta; la Machame è panoramica e molto frequentata; la Marangu è l’unica via con pernottamento in rifugio; la Rongai sale dal versante nord, più tranquillo. La maggior parte dei trekking dura dai sei ai nove giorni.

Il Parco nazionale del Kilimangiaro è un sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Le salite sono guidate da guide di montagna autorizzate, supportate da portatori e cuochi, e le città base di Moshi e Arusha rendono facile combinare la salita con un safari o un soggiorno al mare.

Escursionisti con lo zaino su un sentiero roccioso verso la Lava Tower, con il picco Kibo davanti
Piante di caffè che crescono all’ombra degli alberi accanto a un sentiero a Nkoaranga, sulle pendici del Monte Meru vicino ad Arusha

Punti salienti

  • La vetta di Uhuru Peak, il punto più alto dell’Africa
  • Il cammino attraverso foresta pluviale, brughiera, deserto alpino e ghiacciai
  • L’alba sopra le nuvole il giorno della vetta
  • Una scelta di vie adatte al vostro tempo, budget e preferenze
  • Facile da combinare con un safari o una pausa al mare a Zanzibar
  • Opzioni più tranquille, come escursioni giornaliere sulle pendici inferiori

Cosa fare

  • Trekking di più giorni fino alla vetta su vie come Lemosho, Machame, Marangu, Rongai o Northern Circuit
  • Escursioni giornaliere nella foresta pluviale sulle pendici inferiori
  • Trekking di acclimatamento sul Monte Meru prima della salita
  • Visite a piantagioni di caffè e villaggi nei dintorni di Moshi
  • Passeggiate verso le cascate ai piedi della montagna

Fauna che potreste incontrare

La fauna selvatica resta selvatica: queste sono le specie che si spera di incontrare qui, mai una garanzia.

  • Cercopiteco dal diadema e colobo bianco e nero nella fascia della foresta pluviale
  • Cefalofo e antilope arboricola lungo i sentieri nel bosco
  • Topo striato del Kilimangiaro, spesso poco timido intorno ai campi più alti
  • Corvo collobianco, compagno costante dalla brughiera in su
  • Nettarinia malachite che si nutre sulle grandi lobelie
  • Poiana augurale e altri rapaci sopra la zona della brughiera
  • Elefanti e bufali vivono sulle pendici inferiori, ma i trekker li vedono molto di rado

Organizzare la visita

Periodo migliore
Le stagioni più richieste per la salita vanno all’incirca da gennaio a metà marzo e da giugno a ottobre, quando le condizioni sono generalmente più asciutte. Si può salire tutto l’anno, ma le grandi piogge (all’incirca da marzo a maggio) e le piccole piogge (all’incirca a novembre) rendono i sentieri più bagnati e la visibilità meno affidabile.
Come arrivare
Si atterra all’aeroporto internazionale del Kilimangiaro (JRO), di solito a meno di un’ora da Moshi e a circa un’ora da Arusha. I trekking iniziano generalmente con un trasferimento da Moshi o Arusha all’ingresso del parco da cui parte la via scelta.
Buono a sapersi
  • La quota è la vera sfida: più giorni in montagna significano in genere un migliore acclimatamento e maggiori probabilità di raggiungere la vetta.
  • Non serve esperienza alpinistica, ma dovete essere in buona salute e allenati con lunghe camminate regolari, idealmente in collina.
  • L’assicurazione di viaggio deve coprire il trekking fino a circa 6.000 m, compresa l’evacuazione d’emergenza.
  • Consultate il vostro medico prima di prenotare, in particolare se avete problemi cardiaci, polmonari o altre patologie.
  • Lasciare la mancia allo staff di montagna è consuetudine; vi indichiamo gli importi di riferimento prima della partenza.

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