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TANZURI
Acacie ad ombrello nelle pianure erbose del Parco nazionale del Serengeti

Circuito Nord

Parco nazionale del Serengeti

Pianure sconfinate, grandi felini e la Grande Migrazione.

Sito del patrimonio mondiale UNESCOParco nazionale del Serengeti, iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1981.

Superficie
Circa 14.750 km²
Altitudine
Circa 920–1.850 m
Istituito
1951
Ideale per
La Grande Migrazione, i grandi felini e la fotografia nelle pianure sconfinate

Con una superficie di circa 14.750 km², il Serengeti è un paesaggio di praterie aperte, kopje rocciosi, boscaglia di acacie e fiumi sinuosi. Si dice spesso che il suo nome derivi dalla parola maa che significa “pianure sconfinate”, e trovandosi nelle pianure di erba bassa del sud è facile capire perché.

Il parco è noto soprattutto per la Grande Migrazione: ben oltre un milione di gnu, insieme a centinaia di migliaia di zebre e gazzelle, che si spostano in un ampio ciclo annuale in cerca di pascoli e acqua. Il percorso e i tempi cambiano ogni anno con le piogge, ma con una buona pianificazione potete trovarvi nella zona giusta per la stagione: dalle nascite nelle pianure del sud ai drammatici attraversamenti dei fiumi a nord.

Anche lontano dalle mandrie la fauna è eccellente. La zona centrale di Seronera è nota per leoni, leopardi e ghepardi stanziali, mentre il corridoio occidentale e il remoto nord hanno ciascuno il proprio carattere. Un volo in mongolfiera all’alba sulle pianure è, per molti, un momento unico nella vita.

Una fitta colonna di gnu attraversa il fiume Mara nel Serengeti settentrionale durante la Grande Migrazione
Un leone maschio dalla criniera scura seduto nell’erba dorata del Parco nazionale del Serengeti
Una mongolfiera che vola bassa sulle pianure del Serengeti di primo mattino

Punti salienti

  • La Grande Migrazione di gnu e zebre, che segue un ciclo lungo tutto l’anno
  • La stagione delle nascite nelle pianure del sud, di solito intorno a gennaio-febbraio
  • Gli attraversamenti del fiume Mara a nord, di solito intorno a luglio-settembre
  • Osservazioni eccezionali di grandi felini, soprattutto nella zona centrale di Seronera
  • Safari in mongolfiera all’alba (facoltativi, da prenotare in anticipo)
  • Kopje, fiumi e pianure sconfinate, perfetti per la fotografia
  • Un sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO

Cosa fare

  • Fotosafari di una giornata intera con pranzo al sacco
  • Safari in mongolfiera all’alba
  • Safari dedicati alla migrazione con base in campi mobili stagionali
  • Fotosafari dedicati alla fotografia
  • Passeggiate guidate in concessioni selezionate (dove consentito)

Fauna che potreste incontrare

La fauna selvatica resta selvatica: queste sono le specie che si spera di incontrare qui, mai una garanzia.

  • Gnu striato e zebra di pianura, in numeri enormi dove si trova in quel momento la Migrazione
  • Leone, con diversi branchi ben noti intorno a Seronera (gli avvistamenti sono frequenti ma mai garantiti)
  • Leopardo, spesso lungo i corsi d’acqua di Seronera
  • Ghepardo nelle pianure di erba bassa
  • Iena macchiata e sciacallo dalla gualdrappa
  • Elefante africano, bufalo cafro e giraffa masai
  • Gazzella di Thomson e di Grant, topi e antilope alcina
  • Coccodrillo del Nilo e ippopotamo nei fiumi, e serpentari e struzzi nelle pianure

Organizzare la visita

Periodo migliore
L’osservazione degli animali è buona tutto l’anno. La stagione secca (all’incirca da giugno a ottobre) è apprezzata per l’osservazione in generale e per gli attraversamenti dei fiumi a nord; da gennaio a febbraio è di solito la stagione delle nascite al sud. Le grandi piogge (all’incirca da marzo a maggio) portano meno visitatori e paesaggi verdi.
Come arrivare
Su strada da Arusha, di solito passando per il Lago Manyara e la zona di Ngorongoro, è un viaggio lungo ma panoramico (di solito una giornata intera, spesso spezzata da soste). I piccoli aerei volano da Arusha, dal Kilimangiaro e da altri scali verso diverse piste di atterraggio in tutto il parco, di solito in una o due ore a seconda della rotta.
Buono a sapersi
  • La Migrazione segue le piogge, non il calendario: nessuno può garantire i tempi esatti, ma pianifichiamo in base agli andamenti tipici.
  • Le distanze all’interno del parco sono grandi; soggiornare in due zone diverse può fare una grande differenza.
  • I voli su piccoli aerei hanno di solito un limite di bagaglio di circa 15 kg in borse morbide.
  • I voli in mongolfiera dipendono dal meteo e vanno prenotati con anticipo nei mesi più richiesti.

Cosa vedere qui

Una fitta colonna di gnu attraversa il fiume Mara nel Serengeti settentrionale durante la Grande MigrazioneFauna selvatica

La Grande Migrazione

La Grande Migrazione è il movimento continuo di ben oltre un milione di gnu, insieme a centinaia di migliaia di zebre e gazzelle, attraverso l’ecosistema del Serengeti alla ricerca di pascoli e acqua. Non è un singolo evento con una data fissa, ma un ciclo ininterrotto, i cui tempi cambiano ogni anno con le piogge.

Guida mese per mese

Un leone maschio dalla criniera scura seduto nell’erba dorata del Parco nazionale del SerengetiFauna selvatica

I Big Five

I Big Five sono il leone africano, il leopardo, l’elefante, il bufalo cafro e il rinoceronte. La Tanzania è uno dei pochi Paesi in cui si possono vedere tutti e cinque, anche se non sono distribuiti in modo uniforme e il rinoceronte nero in particolare è raro. Vederne quattro su cinque in un safari ben pianificato al nord è realistico; vederli tutti e cinque è possibile ma mai garantito.

Il verde fondo del cratere e un lago sinuoso sotto il bordo boscoso e coperto di nuvole del cratere di NgorongoroPaesaggi UNESCO

Il cratere di Ngorongoro

Il cratere di Ngorongoro è una delle più grandi caldere vulcaniche intatte del mondo, formatasi con il collasso di un grande vulcano su se stesso. Praterie, paludi, un lago alcalino e lembi di foresta sul fondo sostengono un’alta densità di fauna che resta in gran parte nel cratere tutto l’anno. L’area di conservazione più ampia è anche una terra masai e conserva alcuni dei siti più importanti al mondo sulle origini dell’uomo.

Una mongolfiera che vola bassa sulle pianure del Serengeti di primo mattinoAvventura

Safari in mongolfiera

Un safari in mongolfiera significa una sveglia prestissimo, un decollo mentre il cielo si schiarisce e circa un’ora di volo basso sulle pianure prima di atterrare per una colazione nella boscaglia. Per molti è la mattina più memorabile del safari ed è anche l’attività singola più costosa, quindi vale la pena decidere per tempo.

Un enorme baobab dai rami spogli accanto a una pista nel Parco nazionale del TarangirePaesaggi

Baobab e paesaggi

I paesaggi della Tanzania sono memorabili quanto la sua fauna: valli punteggiate di baobab, kopje di granito che si alzano dalle pianure aperte, scarpate della Rift, foresta montana e una costa lunga e orlata di palme. Per i fotografi in particolare, il Paese offre scenari che reggono benissimo anche senza un animale nell’inquadratura.

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